Società d'analisi stimano in 2,3 Miliardi di euro l'anno la perdita derivante
dall'uso dei soli social network (facebook e twitter in particolare) durante
le ore di lavoro nel solo Regno Unito. E la stima si basa su dichiarazioni
rilasciate da un campione intervistato le cui risposte molto
probabilmente "sottostimano" l'effettivo tempo che trascorrono
su facebook
. Bloccare facebook, bloccare twitter e bloccare il traffico
improduttivo diventa di vitale importanza per sopravvivere
alla concorrenza locale e internazionale.


Pochissime aziende hanno dettato regole interne per regolare l'utilizzo di facebook o twitter o politiche aziendali in fatto di software peer to peer come emule, client torrent o altro.

Il risultato è che internet nelle aziende è un far west in cui bene o male a tutti è concesso fare qualsiasi cosa.

L'azienda incorre in problemi economici, tecnici, e legali.

Economici: la perdita di produttività ne risente in modo importante, è provato che l'uso di un social network cresce nel tempo con l'aumentare degli amici, delle applicazioni e della frequentazione, quindi la falla sulla produttività è destinata solo ad ingrandirsi. scopri di più

Tecnici: l'uso di software non autorizzato, il frequentare siti potenzialmente dannosi, l'installazione di plugin di produttori vari necessari per fruire di contenuti aggiuntivi sui social network, possono causare danni ai sistemi operativi, o aprire falle sulla sicurezza dei computer aziendali. La manutenzione della rete in cui queste attività sono concesse è molto più costosa di quella in cui l'uso di internet è controllato scopri di più

Legali: Impedire potenziali falle nella sicurezza e fare il possibile affinchè i propri dipendenti non possano commettere reati informatici, è un obbligo di legge, che salvaguarda il datore di lavoro da sanzioni amministrative e dalla possibilità che assicurazioni non paghino eventuali risarcimenti in caso di problemi a terzi.  scopri di più

Quanti sono gli italiani iscritti a facebook?

A Luglio 2010 gli italiani iscritti a facebook sono 16 900 000 (quasi 17 milioni di italiani).

In Italia siamo circa 65 milioni di persone. La terza età e i giovanissimi costituiscono una bella fetta, così come quei ceti sociali in cui l'uso del pc non è ancora divenuto abituale.
Togliendo queste fasce, che possibilità c'è che un impiegato di un'azienda non sia iscritto a facebook?

la risposta è evidente: quasi nessuna.

E se guaridamo la crescita della diffusione di facebook si intuisce che quei pochi che ne sono fuori non lo rimarranno ancora per molto.

 

Perchè è importante bloccare facebook?

I social network e facebook in particolare hanno (giustamente) uno scopo: aumentare i proventi derivanti dalle inserzioni pubblicitarie. Come fanno?
Due modi: aumentano il numero degli iscritti e cercano di farli visitare facebook più spesso possibile e più a lungo possibile.
Sono tantissime le applicazioni pensate appositamente per prolungare la permanenza, dai giochini, ai test, ai sondaggi, ai gruppo etc. etc.
L'utilizzo di facebook da parte degli utenti cresce con l'aumentare dei contatti, con l'aumentare delle applicazioni utilizzate e non ultimo anche grazie ai telefoni cellulari di ultima generazione che facilitano la pubblicazione di contenuti sui social network.
Dati inconfutabili certificano che i periodi più proficui per le inserzioni pubblicitarie su facebook siano durante gli orari lavorativi, e questo tempo è tutto a carico delle aziende che consentono libera navigazione sui social network.
Lasciare completo accesso ai social network può essere una decisione aziendale giustificata, purchè venga fatta con la consapevolezza di quale sia il costo che tale decisione fa gravare sulla ditta.

Quanto pesa il traffico p2p?

Altro problema per le tasche degli amministratori d'azienda è il traffico dati derivante da programmi quale emule, bittorrent e altri generi di software per il peer to peer.


Statistiche recenti dimostrano che il traffico dati derivante dal download di materiale (spesso illegale) attraverso questi sistemi pesa mediamente per un valore dal 45% all'83% del traffico complessivo, raggiungendo punte del 95% durante le ore notturne.

 

Perchè è importante bloccare il traffico P2P?

I rischi del traffico peer 2 peer aziendale sono molti:

1) Si apre la rete aziendale ad un traffico dati che può costituire una porta d'ingresso per operazioni di pirateria informatica, furto informazioni o danneggiamento delle strutture.

2) Si rischia di scaricare del software che può causare malfunzionamenti alle macchine, e il continuo trasferimento di questi dati su chiavette USB o hd esterni per poi portare a casa il materiale scaricato (solitamente mp3 o divx) mette in continuo contatto la rete aziendale con i pc privati che spesso sono molto meno protetti contro virus e costituiscono fonte di contagio.

queste due voci hanno come diretta conseguenza l'aumento dei costi di manutenzione della rete aziendale.

3) Si consente il download di materiale illegale: la responsabilità in caso di controlli ricade sull'azienda che non ha preso provvedimenti per evitarlo.

4) Si ruba banda preziosa e chi veramente ha bisogno di poter scaricare email o file velocemente subisce cali di prestazioni.

Anche in questo caso: lo scambio dati attraverso le reti peer 2 peer può essere consentito per scelta aziendale, purchè si sappia quali sono i rischi e i costi aziendali.